giovedì 9 maggio 2013

Malapolvere: un'emozione che lascia il segno

Laura Curino con Romana Blasotti Pavesi e Bruno Pesce


CASALE- “Malapolvere”, lo spettacolo teatrale interpretato da Laura Curino ha finalmente fatto tappa a Casale, città dove è ambientato e dalla quale da più di un anno porta in giro per l’Italia il brutto dramma dell’amianto. Ispirato al libro omonimo di Silvana Mossano (edizioni Sonda) Malapolvere è stato portato in scena giovedì scorso e replicato venerdì mattina all’hotel Candiani per le scuole casalesi.
L’attrice Laura Curino, emozionatissima, si è confidata così con noi prima del debutto: “Per me è la replica più importante di tutte- afferma Laura- sia perché sono orgininaria del Monferrato (il padre è di San Maurizio di Conzano, ndr) sia perché è a Casale che si è vissuta la vera Storia. Ѐ bellissimo ed importante per me condividere le emozioni che provo con i casalesi, si può dire che Malapolvere è la restituzione di un lavoro della città per la città. Devo ringraziare due grandi amici come Gianni Abbate per aver fatto conoscere il mio lavoro alle scuole e Silvana Mossano che mi ha permesso di usare il titolo del libro per lo spettacolo. Quando lessi il suo libro rimasi impressionata dalla narrazione obiettiva e precisa dei fatti, e dell’analisi che come cittadina casalese forniva sugli avvenimenti  e sulle tappe che hanno portato al maxiprocesso”. Malapolvere vede alternarsi sul palco diversi personaggi particolari: “Non parlano le persone, ma le cose- continua l’attrice- dò voce a cose inanimate: un’aspirapolvere Hoover con relativo accento americano, il fiume Po, la Torre Civica, il cavallo di Piazza Mazzini, la fontana dell’ospedale e altri ancora, tutti accomunati dal fatto di assistere alle trasformazioni della città durante gli anni in cui Eternit era la fabbrica più prestigiosa”.
Prima di cominciare Laura Curino ha poi rivolto i ringraziamenti con una dedica particolare: “Ringrazio Romana, Bruno e tutti gli altri membri dell’AFEVA per l’affetto mostratomi, lo spettacolo voglio dedicarlo ai bambini che oggi (giovedì 2 maggio, ndr) hanno portato in scena al Tartara “Attenti al polverino”. Loro sono la nostra speranza per il futuro e con Malapolvere voglio abbracciarli tutti quanti”.
Parole di elogio da parte di Bruno Pesce e di Romana Blasotti: “Quella che stiamo vivendo è una tragedia pesante- ha affermato Romana- una lotta lunga nel continuo ricordo delle vittime. Casale ha dimostrato grande coraggio e la gente ha grande sensibilità sul problema. Dopo la senteza del 13 febbraio 2012 siamo prossimi alla sentenza d’Appello, ben consapevoli di essere ancora all’inizio di un lungo cammino da fare tutti insieme. Purtroppo ogni anno la gente continua a morire per mesotelioma, vorremmo poter dire un giorno, grazie alla ricerca, che qui non si muore più a causa dell’amianto. Dobbiamo far sapere a tutto il mondo cosa è successo qui, perché in altri stati si continua a lavorare questa fibra killer”. Romana ha poi ricordato come il processo abbia dimostrato che i dirigenti Eternit sapessero della pericolosità dell’amianto e ha poi aggiunto un episodio: “Giorni fa ho incontrato Cristina Bruno (giornalista spia di Schmidheiny, radiata dall’Ordine dei Gionalisti) e ho provato soddisfazione nel vedere che lei abbassava lo sguardo per far finta di non vedermi, piegata dalla vergogna. Come lei spero che tutti coloro che negano la tragedia Eternit siano colpiti da questa sensazione”.
Christian Pravatà



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